Officine Culturali Ergot | Piazzetta Ignazio Falconieri, Lecce
“Ian Curtis: Rock e Salute Mentale”
Proiezione del film “Control”
Un incontro per indagare la figura di Ian Curtis, carismatico leader dei Joy Division, e il complesso intreccio tra creatività, salute mentale ed epilessia. Attraverso la sua esperienza personale e la potenza delle sue canzoni, si riflette su come la musica possa diventare sia un linguaggio di liberazione sia un canale di sofferenza, aprendo un dialogo sulle difficoltà invisibili che possono segnare la vita degli artisti.
Università del Salento - Complesso “Studium 2000” | Aula 7
Saluti istituzionali
“Dove va l’immaginario musicale, oggi?”
Coordina: Chiara Agagiù (Ph.D. Unisalento).
Discutono: Mimmo Pesare (docente di Psicopedagogia della comunicazione musicale, UniSalento), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore, musicista), Umberto Palazzo (musicista, dj, produttore), Maria Antonietta Tucci (dirigente psicologa-Centro di salute mentale Lecce), Dimitrios Statiris (regista), Amerigo Verardi (cantautore, musicista e produttore).
Questo talk affronta una delle domande più urgenti per chi si occupa di musica, cinema e giovani generazioni: dove va, oggi, l’immaginario musicale? In un mondo in cui l’esperienza artistica si muove in uno spazio liquido e iperconnesso, le nuove icone giovanili e le tecnologie digitali ridefiniscono costantemente il senso del comune. Dischi e film, videoclip e soundscape, playlist e narrazioni crossmediali costruiscono un perimetro nuovo, dentro il quale la musica non è più soltanto suono, ma immagine, estetica, gesto, appartenenza. Si indaga come i giovani attraversino queste forme, appropriandosene per costruire identità e comunità, e come tali rappresentazioni incidano non soltanto sull’immaginario sociale ma anche sul benessere emotivo e sui percorsi di soggettivazione contemporanei. A discuterne saranno figure che hanno vissuto la scena musicale indipendente in prima persona e ne hanno costruito pezzi fondamentali: Mimmo Pesare (Direttore artistico e docente presso l’Università del Salento), Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Umberto Palazzo (Santo Niente, fondatore dei Massimo Volume), Amerigo Verardi (cantautore e produttore). Le loro voci intrecceranno esperienza artistica, riflessione critica e testimonianza personale, interrogandosi su come l’immaginario musicale possa ancora aprire spazi di libertà e, allo stesso tempo, di fragilità psichica.
“Il ruolo degli operatori della cultura e della comunicazione nel circuito musicale indipendente”
Coordina: Mimmo Pesare (docente di Psicopedagogia della comunicazione musicale, UniSalento).
Discutono: Giordano Sangiorgi (ideatore e organizzatore del MEI), Cesare Veronico (coordinatore artistico Puglia Sounds e Medimex), Carlo Chicco (giornalista musicale, Radio Bari/Telebari), Gianfranco Salvatore (docente di Etnomusicologia e Storia del jazz e della popular music, UniSalento), Jessica Niglio (giornalista), Sara Valentino (addetta stampa).
Panel accreditato per la formazione continua dei giornalisti (2 crediti).
Se l’immaginario musicale si costruisce anche attraverso i grandi simboli e le pratiche artistiche, è grazie agli operatori culturali che questo immaginario diventa esperienza concreta e comunitaria. Il talk, inserito all’interno di MUSICLASH! Festival dell’immaginario cinemusicale presso l’Università del Salento, esplora il ruolo di organizzatori di festival, gestori di spazi artistici, direttori di rassegne e mediatori culturali. Queste figure non svolgono soltanto una funzione logistica o promozionale, ma si pongono come veri e propri nodi vitali del tessuto indipendente, capaci di generare reti, creare connessioni tra musica e cinema e offrire ai giovani spazi di sperimentazione e appartenenza.
In un’epoca segnata dalla precarietà e dall’iperconnessione digitale, il lavoro degli operatori culturali diventa anche una pratica di cura: contribuire a costruire contesti sicuri, favorire socialità ed espressione creativa, contrastare l’isolamento e aprire varchi alla salute mentale collettiva. Su questi temi si confronteranno Mimmo Pesare, Giordano Sangiorgi (ideatore del MEI), Cesare Veronico (Puglia Sounds e Medimex), Carlo Chicco (giornalista musicale) e Gianfranco Salvatore (docente di Etnomusicologia e Popular Music all’Università del Salento), Jessica Niglio (giornalista). Il dialogo vuole mettere in luce come il lavoro degli operatori non solo regga un circuito, ma definisca immaginari, produca cittadinanza culturale e offra risposte concrete ai bisogni di espressione e benessere delle nuove generazioni.
Chiesa ex convento degli Agostiniani
Proiezione film: “Jesus loves the fools”
Negli anni Ottanta milanesi, il furioso movimento tellurico sotto la superficie della musica di plastica era chiaramente percettibile a chiunque desiderasse mettersi all’ascolto. Si cercava di capire come sarebbe stato possibile creare un’alternativa alla musica italiana “sanremese”, ai cantautori che ancora se la menavano con le solite storie ideologiche (tranne un caso di notevoli eccezioni), al vuoto lasciato dai grandi gruppi degli anni ‘70. I fermenti sono interessanti perché suggeriscono potenzialità, disegnano ipotesi di sviluppo creativo. A Milano si stava consolidando una nuova casa discografica indipendente, destinata a fare storia nella discografia italiana, la Vox Pop. Uno dei primi dischi usciti per questa neonata etichetta fu Blues get off my shoulder dei Carnival of Fools, band che ruotava attorno alla figura di Mauro Ermanno Giovanardi, già noto nella scena underground nazionale.
Università del Salento - Complesso “Studium 2000” | Aula 7
Saluti Istituzionali
"L’artista nell’era della comunicazione. Musica, industria e impatti psicologici"
Coordina: Maria Vittoria Dell’Anna (Presidente Corsi di laurea di area Comunicazione, UniSalento).
Discutono: Stefano Cristante (docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, UniSalento), Domenico Cuzzola (direttore ff UOC SerD Lecce), Massimo Bonelli (direttore artistico Primo Maggio Roma), Rossano Lo Mele (direttore editoriale Rumore Magazine), Sara Valentino (addetta stampa), Bianca Chiriatti (giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno).
Presentazione libro
La lezione “L’Artista nell’Era della Comunicazione. Musica, Industria e Impatti Psicologici” si propone di analizzare la figura dell’artista contemporaneo all’interno di un contesto mediatico sempre più interconnesso e globalizzato. Partendo dal presupposto che l’arte, nelle sue molteplici forme, è al tempo stesso espressione individuale e prodotto culturale, il percorso didattico mette in evidenza come l’evoluzione tecnologica, la digitalizzazione dei contenuti e la pervasività dei media abbiano ridefinito sia le modalità di creazione che di fruizione artistica. Il legame con il cinema e la musica emerge come elemento chiave: il cinema viene indagato non solo come strumento narrativo e visivo, ma anche come veicolo capace di amplificare messaggi emotivi e sociali; la musica, invece, è considerata nella sua duplice natura di arte autonoma e componente essenziale di un linguaggio audiovisivo più ampio. Entrambi i linguaggi, profondamente interrelati, influenzano la percezione dell’opera e del suo autore, alimentando processi di identificazione, ispirazione e riflessione collettiva. Un’attenzione particolare è rivolta agli impatti psicologici che la pressione dell’industria e della comunicazione esercita sull’artista. La costante esposizione pubblica, le logiche di mercato e le aspettative legate all’immagine personale possono diventare fattori di stress, incidendo sulla salute mentale e sulla qualità della produzione creativa. La lezione esplora come cinema e musica possano anche assumere un ruolo terapeutico e di sensibilizzazione, fungendo da spazi di elaborazione emotiva e da strumenti di resilienza sia per chi crea che per chi fruisce. Attraverso un approccio interdisciplinare, vengono integrate prospettive provenienti dalle scienze della comunicazione, dalla psicologia e dagli studi culturali, con l’obiettivo di offrire una comprensione più ampia e consapevole del ruolo dell’artista nell’era digitale, mettendo in luce la sua capacità di influenzare e, al contempo, essere influenzato dal complesso rapporto tra arte, industria e salute mentale.
“Un lavoro da donne. Dentro l’industria creativa”
Coordina: Maria Vittoria Dell’Anna (Presidente Corsi di laurea di area Comunicazione, UniSalento).
Discutono: Sara Valentino (addetta stampa), Laura Gramuglia (direttrice artistica La città delle donne), Cinzia Lagioia (direttrice Puglia Creativa), Alessandra Contini (cantautrice, musicista), Jessica Niglio (giornalista).
(Nell'ambito del progetto Futura sostenuto dalla terza edizione dell'avviso Futura - La Puglia per la parità, promosso dal Consiglio regionale della Puglia).
Panel accreditato per la formazione continua dei giornalisti (2 crediti).
La lezione “Un Lavoro da Donne. Dentro l’industria creativa” esplora la presenza e il contributo femminile nei settori artistici contemporanei, con un’attenzione particolare all’intersezione tra creatività, media e benessere psicologico. Attraverso l’analisi di casi studio e testimonianze, si indaga il ruolo dell’artista donna come protagonista attiva di processi culturali che coinvolgono cinema, musica e altre forme di espressione creativa, evidenziando come tali ambiti siano al tempo stesso luoghi di opportunità e spazi in cui permangono sfide strutturali legate a stereotipi e disuguaglianze di genere. Il cinema e la musica emergono come linguaggi privilegiati non solo per raccontare storie e veicolare emozioni, ma anche per costruire narrazioni che diano voce a prospettive femminili, favorendo una maggiore rappresentazione e consapevolezza sociale. Allo stesso tempo, la lezione affronta il tema della salute mentale delle artiste, mettendo in luce l’impatto che le pressioni dell’industria creativa — visibilità costante, giudizio pubblico, precarietà lavorativa — possono avere sul benessere psicologico. Attraverso un approccio interdisciplinare, il percorso intende valorizzare la capacità dell’artista di trasformare esperienze personali e collettive in opere che fungano sia da espressione estetica sia da strumento di empowerment e resilienza, contribuendo a una visione più inclusiva e attenta alle connessioni tra arte, industria e salute mentale.
Un progetto che unisce podcast, eventi e formazione per raccontare il lavoro creativo dal punto di vista delle donne.
Chiesa ex convento degli Agostiniani
Proiezione film: “Meet me in the bathroom”
Un documentario diretto da Will Lovelace e Dylan Southern, tratto dal libro del 2017 di Lizzy Goodman, un'esaustiva storia orale sul revival del rock nella New York post-11 settembre. Il film mette insieme questi racconti con eventi sociali e culturali: l’impatto dell’11 settembre, l’irruzione di Napster e del file sharing, le trasformazioni urbane e l’arte come forma di resistenza emotiva e sociale.
Officine culturali Ergot | Piazzetta Ignazio Falconieri, Lecce
Presentazione del libro “Contro il matrimonio”
Dialoga con l’autrice Sara Valentino.
(Nell'ambito del progetto Futura sostenuto dalla terza edizione dell'avviso Futura - La Puglia per la parità, promosso dal Consiglio regionale della Puglia).
Non un libro contro l’amore, i legami affettivi, i rapporti. Piuttosto un testo che si interroga sull’istituzione matrimoniale e su dinamiche di coppia che da un po’ hanno smesso di funzionare. Partendo dalle tante domande e dai dubbi che l’osservazione di modelli anche celebri di coppie apparentemente consolidate suscita, un invito a ripensare alla vita affettiva e amorosa che non contempli per forza matrimonio, figli e convivenza. Laura Gramuglia da anni racconta le vite e i percorsi di artiste complesse e rivoluzionarie; storie spesso segnate dalla lotta per l’affermazione del proprio talento e della propria personalità, e dalla difficoltà di conciliare questo percorso con la vita personale e sentimentale, in un ambiente tenacemente patriarcale. Anche per questo ha concepito questo nuovo libretto come una mappa, una raccolta di storie e protagoniste che vale la pena conoscere prima di procedere alla volta di strade arcinote, rotte fin troppo navigate. Contro il matrimonio è anche il saggio di formazione di una donna che arriva a quel periodo specifico della vita in cui la presenza o l’assenza di una persona accanto, o di prole, è inevitabilmente al centro di un’indagine che per ovvie ragioni non può più essere procrastinata.
*Agli studenti e alle studentesse dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione sono riconosciuti 2 CFU, per la frequenza certificata di almeno 10 ore del Festival.